I
FORUM DEL METAL DETECTOR FORUM:
IN
ITALIA ESISTONO TANTI FORUM METAL DETECTOR, IN ALCUNI DEI QUALI CI SONO
VENDITORI CAMUFFATI DA UTENTI DEL FORUM CHE PROMUOVONO DI PIU CERTE MARCHE,
DEVIANDO L' IGNARO UTENTE CHE ENTRA NEL FORUM PER CHIEDERE CONSIGLI, IN ALTRI FORUM
GIUSTAMENTE CONSIGLIANO DI COMPRARE DOVE SI TROVANO PREZZI ONESTI E COMPETENZA
ELECTRONICS
COMPANY NON E' ISCRITTO A NESSUN FORUM METAL DETECTOR, fa test e video
continuamente, e consiglia il giusto apparecchio al cliente in base alla spesa e
ricerca che vuole fare.
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Company
Via Pediano
3A 40026 Imola Italy
Tel / fax 0542
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Come sono nati
L'invenzione del metal detector, come spesso accade, si
deve alle esigenze militari (si pensi ai radar!).
Prima della seconda guerra mondiale, a cavallo tra gli anni trenta e quaranta
nei laboratori dell'esercito
americano, che allora come oggi era già uno dei più avanzati, si cominciò a
pensare di sfruttare alcuni
principi elettrici per creare un dispositivo in grado di individuare e
localizzare precisamente masse
metalliche sepolte. Lo strumento che ne derivò fu chiamato DETECTORS dal tardo
latino detectors-oris
che significa detergere scoprire rilevare da ciò RILEVATORE. Uno dei primi
detector fu costruito da Gerald Fisher nel 1931 a los banos california
A cosa servivano
L'intento delle gerarchie militari era chiaro;
dotare i propri soldati di un dispositivo affidabile che fosse in
grado di "guardare" sotto terra, con lo scopo di localizzare qualsiasi
tipo di mina (anticarro, antiuomo ecc.)
occultati nel terreno. Nasce così il MINE DETECTOR, il "papà"
dell'attuale METAL DETECTOR.
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Come funzionavano
I primi esemplari prodotti erano di dimensioni enormi,
molto pesanti e quindi poco maneggevoli. Erano
inoltre sensibili solo ad oggetti metallici di una certa dimensione e
risultavano molto critici nel loro uso
perche' instabili e fortemente influenzati dalla mineralizzazione del terreno e
da qualsiasi oggetto metallico
presente nella zona di ricerca, compresi quelli che per la loro opera di
disturbo si possono definire scorie o
rifiuti come: barattoli, chiodi, pezzi o schegge di metallo ecc..
Per quei tempi però (e per l'uso a cui erano destinati) erano più che
sufficienti. Come già detto, il loro uso
principale era quello di ricercare masse metalliche ragguardevoli per dimensioni
e peso.
Una volta localizzati, gli ordigni bellici venivano neutralizzati dagli
artificieri realizzando una completa
bonifica del terreno in piena sicurezza tutto grazie a questa nuova meraviglia
tecnologica frutto
dell'ingegno umano.
I primi metal detector civili
Finito il conflitto i produttori di metal detector
militari capirono immediatamente che questa invenzione, creata
per le forze armate e fino ad allora impiegata solamente in guerra, avrebbe
potuto avere un enorme
sviluppo anche in campo civile se solo si fossero creati detectors più
maneggevoli, più duttili e atti
all'impiego in settori dell'industria e del lavoro. Si scatenò quindi una corsa
alla realizzazione di metal detector
più pratici ed efficienti che rispondessero alle nuove esigenze
"civili".
Numerose case costruttrici si dedicarono alla produzione di più sofisticati
dispositivi di ricerca per usi
industriali. Le possibilità d'uso in campo civile erano numerose e nei settori
più disparati. Si andava
dall'edilizia (ricerca cavi e tubi nei muri) all'industria del legno (chiodi,
viti ecc. nascosti nei tronchi), dalle
società gas luce ed acqua (localizzazione tubature ecc.), alle forze
dell'ordine (perquisizioni bagagli e
personali) all'archeologia e in tanti altri settori che non stiamo ad elencare.
Nacquero così i primi
dispositivi professionali, i metal detector o , per dirla all'italiana , i
cercametalli.
Sviluppo dei cercametalli
Il risultato di questo rinnovamento fu che pur non essendo
più quei "dinosauri da guerra" descritti, i nuovi
metal detector erano pur sempre oggetti da lavoro e mancavano ancora della
necessaria comodità che
un hobbista richiede alla propria attrezzatura. La ricerca hobbistica di piccoli
oggetti, infatti, sarebbe stata
un vero e proprio calvario per chi avesse voluto intraprenderla con i materiali
disponibili allora. Essa non
avrebbe probabilmente avuto un così grande seguito se in tempi recenti non
fosse stata immessa sul
mercato una nuova rivoluzionaria generazione di metal detector che niente hanno
a che fare con i
precedenti, avendone cancellato tutti i difetti.
I moderni per hobby
In questo periodo la ditta produttrice che più si
distingue per l'offerta di materiali sempre più efficaci,
leggeri e innovativi, è la WHITE'S con sede in Oregon USA. Essa si può
considerare la capostipite dei
produttori di metal detector per hobby. Già nel lontano 1948 immette sul
mercato una serie di modelli che
per costo, praticità e facilità d'utilizzo, si possono paragonare a quelli
odierni. Forti di tutte queste
caratteristiche, i nuovi cercametalli in più hanno sensibilità elevate e i
modelli più sofisticati dispongono di
circuiti in grado di distinguere metalli ferrosi, rottami ecc. da metalli nobili
come: oro, argento, rame,
ecc. Questi modelli sono inoltre studiati per non essere influenzati dal terreno
(anche se molto
mineralizzato) durante la ricerca. E' così che, prima per usi militari, poi per
impieghi professionali, si
passò pian piano ad una ricerca di tipo hobbistico. La generazione dei metal
detector costruita a misura
d'uomo, ha dato vita ad un vero e proprio boom dell'a prospezione elettronica.
Si sviluppa in tutto il mondo
un tipo di ricerca che convoglia migliaia di persone verso questa nuova
attività "ludico-ricreativa" che a
buon diritto si può definire come l'HOBBY DEL RICERCATORE e che diventa subito
un'alternativa a tanti
altri hobby meno coinvolgenti ed interessanti.
LA RICERCA CON METAL DETECTOR
(TREASURE - HUNTING).
PERCHE' SI CERCA ?
Perché è divertente, ecologico, culturale, rilassante. Si può fare da
soli o in compagnia, per 365 giorni l'anno senza limiti d'età. E a differenza
di altri Hobby, costa poco. Anzi, è remunerativo!
COSA SI CERCA ?
Tutto ciò che è sepolto da secoli o… da giorni, purché sia di
metallo. Dalla stagnola all'oro, dal chiodo al forziere. Vi renderete conto di
possedere una "macchina del tempo" che vi permettera' di iniziare un
affascinante viaggio nella storia: gli Etruschi, i Romani, i Longobardi, gli
Austriaci, Napoleone, il Risorgimento, le due Guerre Mondiali, equivalgono a
monete, bronzetti, armi e oggetti d'uso comune a testimonianza delle civiltà
fino ad oggi studiate solo sui libri di scuola.
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DOVE SI CERCA ?
Spiagge, campi, boschi, piste di sci, abissi marini e fiumi in secca aspettano
di essere setacciati dai moderni Indiana Jones, appassionati di questo nuovo
modo di vivere all'aria aperta e sempre con un occhio di riguardo al rispetto
dell'ambiente: la bonifica ecologica che si effettua col recupero di residui
metallici o di materiale bellico aggiunge una valenza sociale a quest'attività
peraltro svolta gratuitamente.
COME INIZIARE ?
Sappiamo dell'esistenza di oltre 150 modelli per una decina di primarie marche
mondiali: hobbistici o professionali, ultraleggeri, con discriminatori di
metallo o digitali a sintesi vocale, per ricerca archeologica o subacquea, per
uso edilizio o per la spiaggia, per l'industria o la sicurezza, ma l'importante
è farsi consigliare correttamente da tecnici del settore.
QUANDO INIZIARE ?
Il prossimo week-end potrebbe essere solo l'avvio di una lunga appassionante
coinvolgente storia…d'amore col vostro nuovo fiammante metal-detector: scarpe
da trekking, zaino in spalla ed un sacco… di fortuna!
L' HOBBY DEL METAL DETECTOR
Questo hobby è relativamente giovane rispetto ad altri già esistenti da
secoli, ma allo stesso tempo è parte della natura umana da sempre. L' uomo
infatti è sempre stato portato alla scoperta e alla ricerca di ogni genere,
spinto dal desiderio che nasce da una innata curiosità.
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Andare a zonzo con il
metaldetector attaccato al braccio, oscillando a destra e a sinistra per captare
qualche "buon segnale", a molti risulta una cosa stupida ed inutile,
ma per capire questo mondo tutto a sé, bisogna conoscerlo e non criticarlo
subito in partenza. Le persone intelligenti non criticano mai il
"nemico" prima di averlo conosciuto.
Prima di tutto non è un passatempo inutile dal momento che fa bene al fisico,
ma soprattutto allo spirito. Quando per ore ed ore si passeggia in mezzo alla
natura, solo apparentemente intaccata dall'uomo, si sta all'aria aperta. Si
passa una giornata magari in compagnia di amici e si fa perfino
ginnastica. Si, perché quante volte bisogna chinarsi per scavare quei 10-20
centimetri di terra per ritrovare il "tesoro" segnalatoci dal nostro
fido strumento, e con quanti chili di robaccia si va in giro alla fine,
recuperata qua e là, facendo chilometri.
Si trova di tutto e di più, dalle lattine alle pile, dagli involucri delle
pellicole alle cartucce dei cacciatori da noi cercatori tanto odiate... ai
pezzetti di carta stagnola, o pallini microscopici di piombo che ci fanno
impazzire. Suona tutto!!!
Si fanno interessanti conoscenze, nascono perfino sincere amicizie che sono
capaci di durare tutta la vita!
Naturalmente si incontra anche "gente strana e poco raccomandabile"
che reca vergogna a tutti noi cercatori. Ma come in tutte le
"famiglie", ci sono purtroppo anche qui le "pecore nere".
Questo comunque non significa che di tutta l'erba bisogna farci un fascio, mi
raccomando.
C'è chi lo fa alla leggera, chi ci passa delle ore, chi delle belle giornate
con l'intera famiglia. Esistono i più accaniti, i più temerari, i più
coraggiosi, insomma, quelli che per questo hobby hanno perso letteralmente la
testa e che sono capaci di fare delle uscite con le più svariate intemperie,
incuranti del tempo e dell'ora. Sono quelli che, diciamolo pure, si sono
"innamorati" di questo "quasi sport". Ma tutte queste
persone hanno in comune una cosa molto importante da sottolineare: lo fanno con
molta passione! Questo passatempo non ha vie di mezzo, o si ama o si odia.
Lo si può anche sopportare per un po' di tempo se per esempio, il partner ne e'
appassionato.
Posso assicurarvi comunque che quando lo si ama, allora lo si ama davvero e
tutti i sacrifici, prima o poi vengono ricompensati!
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Le domande che
tutti, prima o poi, ci poniamo sui Metal Detector
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A
che profondità arriva il metal detector ?
I costruttori in genere non danno indicazioni sulla
profondità di rilevazione dei loro apparecchi ma si
limitano ad usare
superlativi sul tipo "ottima"
"eccezionale" etc.. Questo non significa che
non le abbiano sperimentate ma, poiché
le profondità effettive di penetrazione sono agevolate
o contrastate da decine di fattori diversi, qualunque
dato è sempre
opinabile. Mediamente per oggetti della misura di una
moneta o di un anello la profondità di rilevazione
varierà in pratica
dai 20 ai 40 cm. a seconda del metal detector usato e
dai fattori (pro o contro) presenti sul luogo di
ricerca.
Per oggetti di media grandezza, tipo lattina di birra,
si va dai 50 agli 80 cm.
Oggetti molto grandi supereranno il metro.
Maggiori profondità possono essere raggiunte con i
cercametalli a due piastre o con particolari apparecchi
ad impulsi.
Questi metal detector, in presenza di grossi oggetti
riescono a raggiungere profondità di svariati metri.
Sono però del
tutto insensibili ai piccoli oggetti. Quindi riveleranno
agevolmente una cassa od una bomba posta a diversi metri
sotto
il terreno, ma ignoreranno completamente piccoli
oggetti, come le monete, anche se presenti a fior di
terra.
Se si
desidera cercare oggetti superiori ai 3 cm. di diametro
e a profondità inferiori ai 30 cm., qualunque
apparecchio
va bene ma se cerchiamo invece monete o piccoli oggetti
le cose cambiano parecchio. Un buon metal detector
sente una moneta di dimensioni simili ad 1 euro fino a
circa 35 cm (modelli professionali).
Di più è difficile, oggetti di dimensioni maggiori
fino a 45 circa, oltre, tranne ce non sia un elmetto o
una bomba
d'aereo sarà molto difficile... tranne non si usino
particolari metal con piastre apposite per ricerca di
profondità.
Queste rilevano oggetti di dimensione superiore ad una
lattina fino ad oltre 1,00 m. di profondità (ma non
rilevano
oggetti più piccoli della lattina).
La profondità di ricerca dipende inoltre dalla
forma/dimensione della piastra e dalla frequenza di
ricerca oltre che
dalle modalità di ricerca. Determinanti sulla profondità
di ricerca sono anche: metodica di ricerca (capacità ed
esperienza dell’operatore) e caratteristiche del suolo
(mineralizzazione).
La capacità di discriminazione dello strumento non è
da sottovalutare, si va dal semplice riconoscimento del
"ferroso" "non ferroso" al tipo di
metallo (probabile tipo) utile e spesso precisa (tranne
l'alluminio nota dolente per
ogni metal detector...).
Che
modello di metal detector acquistare tra quelli proposti
?
Metal
detector GARRETT ACE 150: Ideale per chi vuole
iniziare l’hobby della ricerca con metal detector ma
ha a disposizione un budget limitato da investire.
Adatto per ricerche di monete in spiaggia ed oggetti
smarriti in
piccole profondità. Con display digitale ed alcune
funzioni base di discriminazione. In grado di rilevare
un oggetto
pari alla dimensione di una moneta da 1 euro fino alla
profondità di 22 cm. circa.
Metal
detector GARRETT ACE 250: Il massimo per chi vuole
iniziare l’hobby della ricerca con metal detector e
necessita di uno strumento con la possibilità di
escludere e discriminare alcuni metalli. Adatto per
ricerche di
monete in spiaggia ed oggetti smarriti. Con display
digitale. In grado di rilevare un oggetto pari alla
dimensione
di una moneta da 1 euro fino alla profondità di 23 cm.
circa. Molto preciso e sopratutto stabilissimo.
Ottimo rapporto qualità / prezzo.
Che
consigli mi date per usare al meglio il metal detector ?
Batterie:
Non risparmiate mai sulle batterie. Usate sempre
batterie alcaline di buona qualità. Sostituitele prima
che siano esaurite del tutto. Potranno essere
riutilizzate per altre applicazioni (telecomandi Tv,
giocattoli, torce ecc.).
Portate sempre con voi una scorta di batterie nuove,
potrebbe essercene bisogno in luoghi fuori mano.
Le batterie ricaricabili hanno una tensione piuù bassa
rispetto alle tradizionali batterie a perdere.
Non danneggiano l’apparecchio, ma ne diminuiscono
comunque le prestazioni.
Quando estraete le batterie per la sostituzione,
memorizzatene la posizione, magari prendendo un appunto.
Si eviterà di dover provare tutte le combinazioni
possibili al momento della reinstallazione.
Accensione:
quando si accende l’apparecchio è opportuno che il
piatto di ricerca sia sempre collegato.
Diversamente potrebbe danneggiarsi.
Discriminazione:
la discriminazione è una medicina che porta effetti
collaterali. L’ideale sarebbe non usarla
del tutto, ma ciò è raramente possibile. Usando la
discriminazione si eliminano il 90% degli oggetti
indesiderati,
ma anche il 10% di quelli buoni, pertanto il consiglio
è di tenere la discriminazione la più bassa possibile,
compatibilmente con la presenza di rifiuti metallici e
con la pazienza dell’operatore.
Ricerca:
durante la ricerca è importantissimo tenere il piatto
di ricerca vicino al terreno ed il più possibile
parallelo
al terreno stesso. Spazzolando a tergicristallo con
regolarità e sovrapponendo almeno di 1/3 le singole
passate.
Ogni cm lasciato fra il piatto ed il terreno è un cm
perso in profondità!
Abbandonare quei segnali che non si ripetono in una
seconda passata. La velocità media di movimento può
variare
fra i 50 ed i 100 cm. al secondo. Se il luogo da
controllare e particolarmente interessante e di
ragionevoli dimensioni
è buona norma sovrapporre le passate di almeno il 50%
ed eventualmente ricontrollare procedendo in senso
perpendicolare al precedente. Questo per il motivo che,
essendo l’area di ricerca sotto il piatto a forma di
cono,
la superficie esplorata in profondità è inferiore a
quella apparente in superficie.
Centratura
dell' oggetto rilevato: per quanto possa sembrare
strano, è più facile centrare un oggetto profondo
anziché uno superficiale. Questo dipende dal fatto che
l’oggetto profondo ha un segnale più debole
rilevabile solo
dal centro della piastra di ricerca, mentre l’oggetto
superficiale viene rilevato da tutta la superficie del
piatto.
In caso di difficoltà nella centratura, sollevare di
una spanna il piatto di ricerca. In tal modo il segnale
della centratura
svanirà quasi del tutto e sarà presente solo in
corrispondenza della parte centrale del piatto.
Oppure, per chi ha a disposizione il PIN POINT, quando
il segnale è circa al massimo, rilasciare il pulsante
di pin point
per ripremerlo subito dopo. In questo modo
l’apparecchio diverrà “sordo” ed il segnale ci
sarà solo con la centratura precisa.
E’ possibile ripetere la manovra piu’ volte fino ad
avere un BIP solo al centro esatto. Poiché il piatto ha
anche una
leggera sensibilità laterale è pure possibile
effettuare la centratura posando il piatto di taglio sul
terreno e cercare
quindi il segnale. Questo sistema riesce particolarmente
bene nella terra di scavo.
C’era
un segnale chiaro prima di scavare, ora è sparito:
Possibilità A, prob. 50%: L’oggetto è caduto sul
fondo della buca, ora troppo lontano per essere
rilevato.
Pulire bene il fondo della buca. Questo succede in
particolar modo con gli oggetti molto piccoli..
Possibilità B prob. 30%: L’oggetto si trova
nella terra di scavo, ma si è posizionato di taglio e dà
poco segnale.
Muovere la terra o calpestarla.
Possibilità C - prob. 20 %: Nella foga dello
scavo avete scagliato l’oggetto a lontano. Controllare
la superficie
nel raggio di almeno un metro dal punto di scavo.
Possibilità D prob. 10%: L’oggetto si trovava
entro la distanza di rilevazione, ma al di là della
distanza di
discriminazione ed avvicinandosi viene discriminato. Ad
esempio se un determinato oggetto viene rilevato fino
a 40 cm e la discriminazione è in grado di riconoscerlo
sino a 35 cm, dai 35 ai 40 cm. ci sarà comunque un
segnale che sarà eventualmente discriminato a distanze
inferiori ai 35 cm.
Sui terreni in forte pendenza tenere presente che in
genere l’oggetto si trova circa 10 cm. più a monte
della
centratura apparente.
Terreni sabbiosi: la sabbia si presta bene allo
scavo, ma al tempo stesso nasconde facilmente gli
oggetti.
Di solito è utile utilizzare una paletta in plastica
preventivamente forata. Ottime sono le SESSOLE.
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Codice ETICO del
cercatore con Metal Detector
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1)
Rispettare i diritti e le proprietà altrui. Chiedete
sempre il permesso prima di entrare in territori
privati.
2) Rispettate le regole che vigono in campagna.
Non lasciate aperti i cancelli quando attraversate dei
campi, non danneggiate i raccolti e non spaventate gli
animali.
3) Non lasciate disordine. Non c'è bisogno di
scavare un buco enorme per estrarre dal terreno una
moneta o qualsiasi altro oggetto seppellito. Usate un
coltello o una paletta da giardiniere a punta per
tagliare una falda e non rimuovete interamente il pezzo
di terra dal suolo. Estraete l'oggetto e rimettete con
cura la terra rimossa e la zolla erbosa in modo tale che
sia difficile ritrovare il posto dove si è scavato. In
questo modo lascerete i terreni e la vegetazione come
erano.
4) Aiutate a mantenere l'ordine. Tappi di
bottiglia, carte di alluminio e lattine sono oggetti che
non dovete lasciare sul terreno. Aiuta te stesso e la
natura raccogliendo questi rifiuti.
5) Se cercando scoprite munizioni ancora attive o
altri oggetti letali come mine o bombe inesplose non
toccate niente. Evidenziate il posto e segnalate ciò
che avete trovato alla polizia locale e al proprietario
del terreno.
6) Segnalate ai proprietari dei terreni tutti i
ritrovamenti storici inusuali.
7) Informatevi attentamente sulle leggi
riguardanti i luoghi archeologici. Ricordate che è
illegale per chiunque usare un metal detector in questi
luoghi senza un preciso permesso delle Autorità
competenti.
8) Ricordate che quando state usando il vostro
metal detector, siete ambasciatori del nostro hobby. Non
fate nulla che possa danneggiare ciò. Tutti i cercatori
di tesori possono essere giudicati dal loro
comportamento. Comportatevi sempre con cortesia e
riguardo.
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La pulizia delle
monete romane.
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Il
restauro di una moneta di epoca romana non viene effettuato solamente
per preservare il conio nel tempo. Infatti la moneta è arrivata fino
a noi attraverso tanti secoli grazie ad un equilibrio chimico che, se
il nostro interesse fosse limitato alla sua conservazione, non
dovremmo assolutamente disturbare. Il vero motivo che ci porta al
restauro è quello di riportare il reperto alla sua forma migliore e
più prossima a quella di origine per poterne appezzare tutti i
particolari e quindi leggere e studiare tutta la storia che porta con
sé. Bisogna prestare molta attenzione alle condizioni della moneta
valutando attentamente lo stato di conservazione e lo strato della
patina che ricopre il metallo, se la patina è uniforme e priva di
scorie o agglomerati di terriccio non bisogna assolutamente eseguire
nessuna forma di pulizia. Il pregio maggiore di una moneta in bronzo o
rame è una patina uniforme. La preziosa patina che ricopre la
superficie del metallo non è altro che una ossidazione che si forma
nel tempo e a seconda della composizione fra rame, ossigeno, carbonio
e idrogeno, assume varie colorazioni che vanno dal verde al blu, al
rosso, al marrone ed al nero. Questo strato di ossido si comporta come
uno scudo che protegge la moneta nel tempo da sostanze esterne più
aggressive. Rispettare la patina più antica è una regola
fondamentale per chi restaura monete. Togliendola si priva la moneta
del fascino del tempo e la si svaluta anche da un punto di vista
commerciale. Bisogna fare attenzione a rimuoverla perché la patina ha
preso il posto dello strato di metallo esterno e spesso delle
sporgenze più minute del modellato, come gli angoli vivi delle
lettere delle iscrizioni o altri particolari del busto
dell'Imperatore. Tutti dettagli che possono andare persi per sempre.
Esistono purtroppo condizioni chimico-ambientali tali che la patina
continua a crescere formando vari strati di consistenza e colore
diversi che incorporano anche scorie e terriccio. Questa forma di
ossidazione viene chiamata "cresciuta", in alcuni casi è
talmente spessa da non riuscire a definire il tipo di moneta, solo per
questi reperti è consigliabile eseguire una pulizia e in seguito un
restauro.
Tecniche
di pulizia e restauro
La prima operazione
da compiere è la sgrossatura da eseguire con uno spazzolino morbido
in ottone imbevendo la moneta in un bagno di acqua distillata e sapone
neutro. Sfregare delicatamente con movimenti orientati in tutte le
direzioni (mai ripetitivi) per asportare le parti più esterne cariche
di terriccio e sporcizia. Risciacquare frequentemente con acqua
distillata, ripetendo l'operazione fino a quando riusciremo ad
identificare tracce della testa dell'imperatore o dell'immagine al
rovescio(vedi esempio di un sesterzio). A questo punto ci concentriamo
sulla testa del personaggio e continuiamo con lo stesso metodo senza
usare il sapone, sciacquando con alcool oppure acetone. Per verificare
lo stato delle incrostazioni e i punti dove questa è più spessa, su
cui insisteremo maggiormente, dovremo utilizzare un microscopio
bioculare con un fattore di ingrandimento di 15/20 volte. Asportate
tutte le parti più molli dovremo iniziare lo "scavo" negli
strati di carbonato di calcio ed incrostazioni che ricoprono il
tondello per risalire con molta cautela allo strato più antico. Per
questa operazione dovremo dotarci di un bisturi e di un minidrill con
punte diamantate, utilizzando il microscopio per individuare i punti
su cui intervenire. Fate molta attenzione ai particolari come le
parole e il modellato delle figure, non bisogna mai essere precipitosi
altrimenti si rischia di intaccare il metallo. Questa fase della
pulitura sarà terminata quando saremo arrivati alla patina scudo,
quella più profonda e resistente. Giunti a questo punto si comincia
ad avere una visione dell'integrità o meno della moneta, in alcuni
casi potremmo avere di fronte una patina integra con un modellato
bellissimo e di ottima fattura artistica, ma più spesso purtroppo si
nota una bella patina con un modellato consunto o ancora, un buon
modellato che però ha una superficie deturpata da crateri e
corrosioni. Sarà l'esperienza acquisita nel tempo a consigliare il
restauratore di procedere nelle operazioni di pulizia dei crateri o di
fermarsi al momento opportuno. Terminata la sgrossatura si deve
procedere alla rifinitura. Utilizzando una punta ad ago si ripuliscono
i piccoli interstizi delle rientranze del modellato e delle
iscrizioni, ed infine si effettua la levigatura utilizzando della
carta smeriglio finissima incollata sulla punta di un'asticella,
cercando di eliminare le tracce che gli strumenti di pulitura possono
avere lasciato sulla superficie specie nelle sporgenze. Ora esaminate
attentamente la moneta con il riflettere della luce prima di decidere
se procedere alla lucidatura.
Lucidatura
L'operazione di
lucidatura è a mio avviso una fase molto importante del restauro
della moneta in quanto ne esalta il modellato e quindi la rende più
leggibile proteggendo la superficie del metallo stesso contro gli
agenti atmosferici. Le sostanze impiegate più frequentemente per la
lucidatura sono la cera d'api, la gomma lacca, e molto raramente
l'olio di vaselina. Queste sostanze devono essere applicate in piccole
dosi sfregando delicatamente con i polpastrelli sulla superficie della
moneta. Vi ricordo ancora che per il restauro di una moneta Romana ci
vuole molta pazienza valutando bene tutti i dettagli prima di
procedere. E' importante non aver fretta di concludere il restauro e
di procedere molto delicatamente, ma in particolar modo di non voler
fare brillare a tutti costi la vostra moneta: la rovinereste
irrimediabilmente !!!!!
edito
dal Franco Neri
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