Ne furono costruiti 20.334 esemplari in
svariate versioni; per motivi di spazio, non le posso includere tutte.
Le versioni del '43 contengono un netto miglioramento rispetto alle
precedenti per un tocco di tecnologia tedesca: era precipitato intatto
un FW-190, ritenuto il miglior aereo al mondo. Con le sue tecnologie, lo
Spitfire riprese la corona di re del cielo (questa affermazione non ha
nessun carattere religioso).
|
Supermarine Spitfire Una leggenda
dell'aria: questo è il termine esatto per descrivere il Supermarine
Spitfire, un aereo a cui mezza Inghilterra s'è stretta nei tragici
giorni del Blitz. Nonostante gli Hurricane costituissero il maggior
numero di aerei da caccia, lo Spitfire venne usato dalla propaganda
inglese perchè era l'unica arma degli alleati superiore ad una
controparte tedesca. Il supporto che lo Spitfire diede alla sua patria
fu di carattere pratico ma soprattutto psicologico. Dopo l'invasione
della Francia da parte dei tedeschi, si era venuto a creare una
situazione psicologica rischiosa: si credeva che i tedeschi fossero
invincibili, che fossero su un altro piano dal punto di vista
tecnologico. Lo Spitfire dimostrò che i tedeschi non erano i migliori
su tutto e questo fu molto importante. Lo Spitfire fu l'unico aereo in
produzione sia prima, sia durante, sia dopo la Guerra.
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| Armamento: |
| Quattro
cannoni da 0.50 e quattro mitragliatrici da 0,303 pollici. Nella
versione successiva, le mitragliatrici vennero eliminate per
dare al Mustang la possibilità di portare bombe e i cannoni
furono da 20mm. I Mustang III, cioè i P-51 B e C, erano armati
con cannoni da 0.50 e agganci per bombe e serbatoi |
| Motore Allison
V-1710-F3R da 1.150 cav., dal 1943 un motore Packard V-1650-3 da
1.520 cav., e dal 1944 (versione D )un motore Packard V-1650-7
da 1.590 cav |
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Il P-51 Mustang è ritenuto da molti l'arma
che fece vincere la Guerra agli Alleati. Esso permise ai bombardieri
della 8th Air Force di effettuare raid sulla Germania con scorta di
caccia, proprio quando la Luftwaffe sembrava prendere il sopravvento e
respingere l'attacco. Il P-51 aveva infatti un'autonomia leggendaria e
con i due serbatoi subalari essa veniva incrementata ulteriormente. Nato
da una compangnia sconosciuta, la North American, fu progettato e
costruito in tempo brevissimo e del progetto ne usufruirono anche gli
inglesi. Durante la Guerra di Korea, il P-51 (ora F-51) fu usato nei
primi tempi, con le versioni L e K.
| Dati tecnici: |
| North
American P-51 Mustang |
| Dimensioni: |
| Apertura alare: |
11.29 m |
| Lunghezza: |
9.81 m |
| Peso Massimo: |
5.206kg |
| Velocità massima: |
703 km/h |
| Autonomia: |
764 km |
|
|
Il primo volo, nel 1939, non fu molto
tranquillo: l'aereo ebbe un guasto al sistema degli ipersostentatori, ma
l'esperto collaudatore riuscì a portare a terra il veivolo. Tra le
imprese da ricordare del P-38 c'è quella d'aver abbattuto l'aereo
privato dell'ammiraglio giapponese Yamamoto. Per quella missione, il
P-38 era l'unico aereo disponibile a causa della sua grande autonomia.
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Il Lockheed P-38 Lightning è uno
dei più strani aerei mai costruiti. Chiamato "Gabelschwanz Teufel"
(diavolo a due code) o "Jaboo" dai tedeschi, esordì in Europa
nel 1942 come scorta di bombardieri. La sua storia iniziò nel 1936,
quando l'US Army Air Corps richiese un caccia monoposto bimotore con
grande velocità e grande autonomia. Le richieste erano quasi
impossibili da eseguire (la velocità richiesta era di 580 km/h a 6000
m...)e molte case costruttrici di veivoli non vollero essere coinvolte.
Molte, ma non tutte. L'ufficio tecnico della Lockheed esaminò qualsiasi
tipo di forma, anche le meno ortodosse. Il problema era dato dal peso
eccessivo di due motori e dalla loro sistemazione aerodinamica. Alla
fine si optò per la soppressione della fusoliera: i due tronchi
derivati dai motori si sarebbero congiunti solo nella coda. Nel 1937, la
Lockheed riceveva l'ordine di realizzare un prototipo. La costruzione
dell'XP-38 (cioè il Lockheed Model 22) avvenne in gran segreto nella
fabbrica di Burbank e non ci furono pochi problemi nella realizzazione.
|
Durante la guerra di continuazione, nell'istmo
di Carelia, i Freccia ottennero splendidi risultati: in tutto il 1941
furono abbattuti 52 aerei russi, con soli due caccia persi. Il G-50,
nonostante fosse carente in armamento e velocità, era robustissimo,
come testimoniano le poche perdite. L'Aviazione finlandese si coprì di
gloria, riuscendo ad infliggere perdite pesanti agli aerei russi, spesso
bombardieri SB in missioni di pattuglia. Nel febbraio 1940 arrivarono i
primi G-50 in Finlandia, nonostante impedimenti burocratici ( i tedeschi
non lasciarono passare gli aerei smontati nel loro territorio, poi gli
aerei vennero sballottati tra una base e l'altra in Svezia, dove furono
rimontati. I primi Freccia arrivarono in Finlandia l'11 febbraio; il 26
vi fu il primo abbattimento registrato da un tenente finlandese. Il 27
fu perso il primo Freccia. Durante la guerra d'Inverno, 26 G-50 vennero
consegnati; i caccia italiani registrarono 11 vittorie ed un solo
abbattimento subito, per due caduti in azione. L'entrata in guerra
dell'Italia bloccò ogni esportazione.
|
Il Fiat/CMASA G-50 Freccia conobbe il suo
miglior utilizzo nella guerra di Finlandia, quando l'aviazione
finlandese ordinò alcuni esemplari dell'ottimo caccia italiano. Il suo
sviluppo risale al primo semestre del 1936, quando la Regia Aeronautica
emise una richiesta per un caccia leggero monoposto. La specifica, detta
"Caccia 1", vide come concorrenti il Fiat CR-42 Falco, il più
superato, poi l'Aermacchi C.200 Saetta, l'IMAM Ro.51 ed il Fiat/CMASA
G-50 Freccia. Su tutti i prototipi vennero montati i otori radiali A.74,
molto simile al Pratt & Whitney R-1830. I Ro.51 vennero subito
scartati, i CR-42 ed i C.202 ebbero un buon successo nell'Aviazione
Legionaria in Spagna, mentre non fu così per il G-50, che, nel corso
del conflitto spagnolo, riuscì comunque a risollevarsi ed ad acquisire
una discreta fama. Nel concorso finale, il 1° classificato fu il C.200
Saetta,mentre il G-50 si piazzò secondo, davanti al Ro.51. Allo scoppio
della 2° Guerra Mondiale, la Russia aggredì la debole Finlandia, che
provò in tutti i modi a difendersi contro il potente avversario.
Vennero comprati gli americani Brewster F-2 Buffalo, i tedeschi
Messerschmitt Bf-109 e gli italiani G-50.
| Apertura alare |
10.98 m |
| Lunghezza |
8.03 m |
| Altezza |
3.28 m |
| Peso a vuoto |
1963 kg |
| Velocità max. |
470 km/h |
| Motore |
1 Fiat A.74 radiale RC38 |
| Armamento |
| 2 mitrag. SAFAT MC.12,7 da 12,7 mm
con 300 colpi per arma |
|
| Versione |
A-1a Schwalbe (caccia) |
A-2a Sturmvogel |
| Apertura alare |
12,65 m |
12,65 m |
| Lunghezza |
10,60 m |
10,60 m |
| Altezza |
3,85 m |
3,85 m |
| Peso totale |
5939 kg |
6010 kg |
| Velocità Massima |
805 km/h |
750 km/h |
| Armamento |
4 x 30 mm |
4 x 30 mm |
| Motore |
Junkers Jumo 109-004 B-1 |
Junkers Jumo 109-004 B-1 |
| |
|
Messerschmitt 262 Il progetto per un caccia
a reazione risale al 1938, ma quando la guerra scoppiò, subì un forte
rallentamento. Il primo Me-262 volò nel 1943, ma Hitler volle
trasformarlo da caccia a bombardiere per portare l'attacco su Londra.
Questo rallentò molto il progetto. Nel 1944 si formarono i primi
Geschwader operativi equipaggiati con il Me-262. L'aereo era superiore a
qualsiasi antagonista alleato, e buttava giù aerei ad un ritmo di uno a
5. I caccia alleati erano tutti a turboelica e non potevano competere
con la potenza del 262. La sua velocità era tale che solo un caccia in
picchiata poteva sperare di raggiungerlo. Era armato spesso con razzi
aria-aria, in grado di disintegrare una fortezza volante con un sol
colpo. Quando, nel 1945, gli aeroporti tedeschi furono abbandonati, i
262 agli ordini dell'asso Adolf Galland decollarono dalle autostrade
tedesche. I pochi Me-262 prodotti sono serviti solo a porre il quesito:
"Avrebbero potuto cambiare la guerra, se prodotti in quantità più
grandi?" Questa domanda lascia molto spazio a opinioni personali |
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| Versione |
E-3 |
F-4 |
G-2 |
G-6 |
| Apertura alare |
9,85 m |
9,92 m |
9,92 m |
9,92 m |
| Lunghezza totale |
8.64 m |
8.90 m |
8.85 m |
8.85 m |
| altezza |
2.50 m |
2.60 m |
2.50 m |
2.50 m |
| Peso totale |
2685 kg |
2900 kg |
3100 kg |
3148 kg |
| Velocità massima |
560 km/h |
624 km/h |
654 km/H |
621 km/h |
| Quota di servizio |
10.500 m |
12.000 m |
12.000 m |
11.500 m |
| Autonomia |
664 km |
850 km |
850 km |
998 km |
| Armamento |
2 MG17 da 7,9 mm (2000
colpi) + 2 MG FF da 20 mm (120 colpi ) |
1 Mauser MG151/20 da 20 mm (
150 colpi) + 2 MG17 da 7,9mm (1000 colpi) |
1 Mauser MG 151/20 da 20 mm
(150 colpi) + 2 MG 17 da 7,9mm (1000 colpi) |
1 Mk108 da 30 mm (60 colpi)
+ 2 MG 131 da 13 mm ( 600 colpi) |
| Motore |
Daimier Benz DB 601 Aa |
Daimier Benz DB 601 E |
Damier Benz 605 A |
Daimier Benz DB 605 AM |
|
|
Il Messerschmitt Bf-109 è stato l'aereo più
prodotto nella Storia. Ne sono stati prodotti oltre 30.000 esemplari, e
nel corso della guerra non sono mai stati obsoleti. All'inizio della
guerra, i reparti da caccia della Luftwaffe ancora non conoscevano
l'enorme potenziale del purosangue tedesco. Si mise in luce nella difesa
dei porti del Mar del Nord, abbattendo un gran numero di bombardieri
Wellington. La RAF considerò le perdite come causa di un nutrito fuoco
contraereo, e rimase sulle sue per molto tempo. Lungo il confine delle
linee Sigfried/Maginot, il Me-109 aveva buon gioco dei caccia francesi
Morane MS-406, e emersero molti assi tra i piloti tedeschi. Diversamente
andò contro gli Hurricane inglesi, che erano quasi alla pari con la
versione Me-109E "Emil", in servizio all'epoca. Un ulteriore
pericolo emerse quando cominciarono ad apparire nei cieli d'Europa gli
inglesi Spitfire. Lo Spitfire era più manovrabile ed aveva un raggio
molto più lungo. Di contro, il Messerschmitt era meglio armato ede era
leggermente più veloce, soprattutto in picchiata. Non andava
dimenticato che i 109 avevano una quota di servizio più alta degli
Spitfire. I Bf-109 furono impiegati dappertutto, dall'Africa alla
Russia, dai Balcani alla Germania. Nel 1942 emerse il nuovo caccia che
mise un po' in ombra il Messerschmitt: il Focke-Wulf FW-190 ,
decisamente uno dei migliori aerei a turboelica mai costruiti. Mentre il
Focke-Wulf fu usato anche come cacciabombardiere, il Messerschmitt non
ebbe mai un grande successo come aereo d'attacco al suolo. Fu l'aereo
che difese la Germania fino all'ultimo, una presenza stabile e scontata
nei cieli sopra i territori dell'asse
|
| Versione : |
Modello 21 |
Modello 32 |
Modello 52 |
| Dimensioni: |
| Apertura
alare: |
12.00 m |
11.00 m |
11.00 m |
| Lunghezza: |
9.06 m |
9.06 m |
9.12 m |
| Altezza: |
3.05 m |
3.51 m |
3.51 m |
| Performance: |
| Velocità max.: |
533 km/h |
545 km/h |
560 km/h |
| Autonomia: |
3104 km (con
serbatoio ausiliario) |
2380 km |
1922 km |
| Motore: |
Nakajima
Sakae 12 |
Nakajima
Sakae 21 |
Nakajima
Sakae 21 |
| Armamento: |
2 cannoni da
20mm, 2 mitragliatrici da 7,7mm e 60/120kg di bombe |
2 cannoni da
20mm, 2 mitragliatrici da 12,7 mm |
2 cannoni da
20mm, 2 mitragliatrici da 7,7mm |
|
|
Mitsubishi A-6M Zerosen
Famoso quanto uno Spitfire o un Messerschmitt,
sullo Zero cadde tutta la responsabilità della conquista della
superiorità aerea da parte dell'Aviazione Imperiale. Dall'attacco di
Pearl Harbor all'ultima difesa contro i B-29 provenienti da Okinawa, lo
Zero è stato il simbolo del Giappone. Nei primi tempi di guerra, lo
Zero è stato il miglior caccia del Mondo. Gli ingegneri aeronautici
giapponesi non riuscirono a migliorare in maniera sufficiente le
prestazioni dell'aereo, quindi il proseguo della guerra vide lo Zero
lentamente e gradualmente superato dagli aerei americani. Mentre sulle
portaerei americane volava l'F-4F (soprannominato letteralmente "La
lattina con le ali" dai piloti) , lo Zero manteneva la superiorità
aerea senza problemi. Dal 1943 la US Navy adottò l'F-6F Hellcat, che
fece sentire il suo peso nelle Marianne, abbattendo più di 200 aerei
perdendone poco più di 20. Quando i Marines si equipaggiarono con gli
F-4U Corsair, gli Zero perdettero ogni speranza. La manovrabilità
dell'aereo giapponese era leggendaria, e lo era anche contro i più
quotati avversari. Anche i piloti degli F-4U evitavano di entrare in
duello a bassa velocità contro gli Zero, che erano limitati dalla
scarsa velocità. Finirono la guerra tentando di schiantarsi contro le
navi americane a Leyte e ad Okinawa e combattendo, con piloti
principianti, contro le formazioni di B-29.
|
DATI TECNICI
cliccare sulla foto per vederne i dati tecnici dello stuka.
Gli Stuka della Regia Aeronautica
diedero molti grattacapi alle navi inglesi nel Mediterraneo. La
vicinanza della penisola a qualsiasi punto del mare induceva gli
italiani a considerare la loro penisola "la più grande portaerei
del mondo". Durante l'operazione Barbarossa, molti Stuka furono
mandati insieme al corpo di spedizione Italo-tedesco. Il primo impatto
fu molto positivo, ma con la riconquista del dominio aereo da parte dei
russi, gli Ju-87 diventavano bersagli facilissimi e le perdite furono
molto pesanti. L'ultimo ruolo dello Stuka fu la rappresaglia contro i
ribelli polacchi delle città. |
Lo Junkers 87 Sturzkampfflugzeug,
il cui nome è stato semplificato (per fortuna!) in Stuka, è stato
l'indiscusso protagonista della Blitzkrieg, era un aereo che poteva
supportare le truppe di terra con facilità. Nel 1935 il generale Udet,
asso della prima guerra mondiale, convinse la Luftwaffe del bisogno di
un bombardiere in picchiata. La picchiata permetteva una precisione mai
vista nel bombardamento. Alla competizione parteciparono lo Ju-87,
l'Arado-81, l'Heinkel-118, il Blohm & Voss Ha-137. La gara fu vinta
dallo Ju-87, anche se l'Heinkel-118 era più avanzato. Dalla sua parte
lo Ju-87 era l'unico ad avere un congegno automatico di uscita dalla
picchiata. Lo Stuka riusciva a picchiare fino a 80°. Quando la
picchiata era finita, un dispositivo riportava l'aereo in posizione
stabile, ma non sempre il pilota era coscente in quel momento: i più
deboli, infatti, svenivano. Nella battaglia di Francia lo Stuka offrì
un validissimo appoggio alle Panzerdivisionen tedesche. Grazie alla
superiorità aerea acquisita grazie al Bf-109 ( il Morane-406 era
ridicolo in confronto al Bf-109),gli Stukagruppen ,cioè gli stormi di
Ju-87, agirono indisturbati. Il loro apparire demoralizzava gli
avversari perchè in picchiata l'aria produceva uno strano effetto su
delle sirene montate sulle basi delle ali: il risultato era un boato
terribile che annunciava l'attacco degli Stuka. Nella battaglia
d'Inghilterra, quando il Bf-109 non riuscì a conquistare il dominio
dell'aria a causa dello Spitfire, gli Stuka subirono ingenti perdite
dalla caccia nemica e vennero ritirati. Alcuni Ju-87 A-1 e B-1 vennero
assegnati a reparti italiani, che li soprannominarono scherzosamente
"i picchiatelli". |
| Armamento |
1 cannone da 75mm o fino a
16 mitragliatrici Browning M-2
da 12.7mm (0.50 cal.) - otto razzi da 127mm - fino a 3000lb di
bombe |
| Motori |
Due radiali Wright R-2600-13
Cyclone a 14 cilindri da 1700 cav. |
|
Il B-25 Mitchell fu, insieme al B-26
Marauder, il miglior bombardiere medio della guerra. Non essendo, come
il B-17, progettato per bombardamenti strategici su vasta scala, si
diede più spazio nella progettazione al bombardamento da bassa quota a
forze terrestri ed obiettivi secondari. Famoso fu il raid su Tokyo
compiuto da 16 B-25 comandati dal ten. Doolittle nell'aprile 1942. Il
Mitchell era pesantemente armato, nonostante la sua piccola stazza. Fu
adottato anche un cannone da 75mm o l'uso di razzi HVAR da 127 mm
| North American B-25 Mitchell |
| Apertura alare |
67 ft 7 in |
| Lunghezza |
51 ft |
| Altezza |
15 ft 9 in |
| Equipaggio |
5 |
| Velocità max. |
240 mph (a pieno carico) |
| Autonomia max. |
1300 miglia a pieno carico |
| Peso max. |
36.000 lb |
|
| Dati
tecnici: |
| Consolidated
B-24C Liberator |
| Dimensioni: |
| Apertura alare: |
33,528 m |
| Lunghezza: |
20, 218 m |
| Altezza: |
5,486 m |
| Performance: |
| Velocità max.: |
504 km/h |
| Autonomia: |
3380 km |
| Motore: |
| Pratt
& Whitney R-1830-41 |
|
Il B-24 Liberator fu uno dei protagonisti
della campagna aerea strategica contro la Germania e contro l'Italia. Fu
l'aereo americano più prodotto nel corso della guerra, con 18.188
esemplari. La versione con più unità prodotte è ilB-24J. Di essi,
1278 andarono alla RAF, che, dopo la guerra, dotò l'aviazione indiana
come B-24Mk.VI e Mk.VII. La sua storia ebbe inizio nel 1939, quando l'USAAF
emise una richiesta per un bombardiere dalle prestazioni migliori del
B-17, che avesse un'alta velocità, un'alta tangenza pratica (quota) e
un'elevata autonomia. Il B-24 è sicuramente meno famoso del B-17, anche
se il Liberator ebbe un ruolo di maggior rilievo, fornì prestazioni
superiori e fu prodotto in maggior quantità.
|